18 MAGGIO 2026
BLEFAROPLASTICA: UN INTERVENTO PER MIGLIORARE L’OCCHIO E LO SGUARDO
- Premessa: funzione e invecchiamento delle palpebre
- L’importanza estetica delle palpebre
- Il ruolo delle sopracciglia per armonizzare lo sguardo
- Come migliorare e ringiovanire l’area perioculare
- Qual è il momento giusto per una blefaroplastica?
- L’intervento di blefaroplastica e il decorso post operatorio
- Quanto dura una blefaroplastica nel tempo
- Affidati ad uno specialista della chirurgia palpebrale
Lo sguardo è uno dei tratti più espressivi del viso, ma con il tempo la pelle delle palpebre tende a rilassarsi e possono comparire borse sotto gli occhi e segni di stanchezza. La blefaroplastica è l’intervento di chirurgia estetica che permette di correggere questi inestetismi, eliminando la cute in eccesso e rimodellando il grasso palpebrale per restituire al volto un aspetto più fresco, luminoso e riposato.
Premessa: funzione e invecchiamento delle palpebre
Le palpebre sono una parte anatomica della regione orbitaria con una struttura complessa (cute, muscolo, adipe, tessuto connettivo etc.), che svolgono una funzione protettiva e lubrificante per l’occhio. Esattamente come le altre unità anatomiche del volto, anche le palpebre sono soggette ad invecchiamento, oltre alle influenze genetiche individuali.
Nel corso di una sola giornata, si aprono e si chiudono da 17.000 a 21.000 volte; è facile immaginare come nel corso degli anni le componenti anatomiche possano subire dei cambiamenti anatomo strutturali molto importanti, vista l’intensa attività.
Le palpebre superiori tipicamente sono soggette ad una riduzione di tono ed elasticità, diventano più lasse, molli e ipertrofiche, e di conseguenza pesano di più sull’occhio e spesso lo coprono parzialmente, riducendo il campo visivo (questo fenomeno è noto come blefarocalasi o dermatocalasi).
Le palpebre inferiori possono comportarsi analogamente alle superiori, se non che spesso subiscono anche gli effetti del cedimento di una struttura che sta più in profondità - il “septum orbitae” - deputata alla contenzione del grasso periorbitario, con conseguente erniazione di una parte di questo sotto il muscolo orbicolare dell’occhio, che va a formare le cosiddette borse.
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE
L’importanza estetica delle palpebre
Le palpebre, pur avendo uno scopo principalmente funzionale per l’occhio, giocano anche un ruolo rilevante nell’estetica dello sguardo. Ce ne rendiamo conto soprattutto quando subiscono cambiamenti legati all’invecchiamento: una palpebra superiore cadente e la presenza di borse a livello delle palpebre inferiori, infatti, nell’insieme riducono l’apertura della rima palpebrale, togliendo espressività all’occhio e dando un aspetto stanco all’intero volto.
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE
Il ruolo delle sopracciglia per armonizzare lo sguardo
Anche le sopracciglia, spesso poco considerate dai pazienti durante le visite per interventi di chirurgia delle palpebre, rivestono un ruolo importante nell’armonia dello sguardo. Quando sono ben situate e direzionate lungo l’arcata orbitaria, rendono l’occhio più aperto ed espressivo, ma quando - con l’invecchiamento - tendono a scendere verso il basso (ptosi del sopracciglio), accentuano i difetti delle palpebre superiori presenti, chiudendo ulteriormente la rima palpebrale. Per questo motivo, quando si decide di intervenire chirurgicamente per migliorare la regione orbitaria nel suo insieme, è bene prendere in considerazione non solo le palpebre ma anche l’arcata sopraccigliare.
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE + LIFTING TEMPORALE
Come migliorare e ringiovanire l’area perioculare
Gli inestetismi della regione orbitaria, che spesso compaiono con il passare degli anni, possono essere corretti o eliminati del tutto con un intervento chirurgico – che è l’unica procedura in grado di garantire un risultato tangibile, duraturo e praticamente immediato.
Blefaroplastica superiore
La correzione dell’eccesso di pelle delle palpebre superiori (blefaroplastica superiore) consiste nell’asportazione dell’eccesso di cute lassa presente, ben demarcata da un accurato disegno preoperatorio, e contestualmente anche dell’eventuale eccesso muscolare e di un’ernia adiposa presente medialmente, al lato del naso.Blefaroplastica inferiore
La correzione degli inestetismi delle palpebre inferiori (blefaroplastica inferiore) è un po’ più complessa e consiste nell’isolamento e nell’asportazione delle ernie adipose presenti, nell’asportazione della cute e del muscolo eventualmente eccedenti. Nella blefaroplastica inferiore spesso è necessario utilizzare procedure chirurgiche aggiuntive, a seconda del grado di lassità del tarso inferiore, al fine di stabilizzarlo ed evitare quindi complicanze post-operatorie (cantopessi).Una peculiarità della cute palpebrale è quella di cicatrizzare velocemente e bene, lasciando nel tempo degli esiti cicatriziali pressoché invisibili. Le incisioni chirurgiche vengono comunque eseguite in punti strategici: nella palpebra superiore sono nascoste nella piega naturale dell’occhio, mentre nella palpebra inferiore si collocano appena sotto la linea delle ciglia.
Correzione della ptosi delle sopracciglia
Come abbiamo visto, oltre ad intervenire sulle palpebre è altrettanto importante agire sulle sopracciglia, affinché il risultato complessivo sia migliore. La correzione della ptosi delle sopracciglia può essere eseguita con tecniche differenti; noi utilizziamo prevalentemente le seguenti:- il lifting diretto del sopracciglio, che consiste nell’asportazione di una semiluna cutanea disegnata sul margine superiore delle sopracciglia, ove poi resterà una cicatrice che nel tempo si farà via via sempre meno visibile;
- il lifting temporale, che consiste in uno scollamento della cute dalla regione temporale, in una trazione supero-laterale del muscolo orbicolare e delle sopracciglia e nell’asportazione parziale della cute scollata eccedente. In questo caso la cicatrice rimarrà tra i capelli e con il tempo sarà anch’essa poco visibile oltre che nascosta.
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE + LIFTING TEMPORALE
Qual è il momento giusto per una blefaroplastica?
La lassità palpebrale e le ernie adipose (borse) non dipendono sempre e soltanto dall’invecchiamento dei tessuti: talvolta possono verificarsi indipendentemente dall’età, ad esempio per via di una predisposizione genetica individuale, e manifestarsi quindi già in pazienti giovani. Per questo motivo non esiste un concetto universale di “età giusta” per sottoporsi ad un intervento di blefaroplastica: in qualunque momento sia necessario, la blefaroplastica farà sempre riacquistare all’occhio espressività e vitalità, e il viso apparirà più giovanile e riposato.
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE
L’intervento di blefaroplastica e il decorso post operatorio
Qualsiasi intervento chirurgico eseguito sulla regione orbitaria può essere sostenuto in anestesia loco-regionale associata a sedazione, non occorre un’anestesia totale e neppure un ricovero in clinica. L’operazione viene preceduta da un accurato disegno preoperatorio, e dopo poche ore dalla fine dell’intervento il paziente di solito può tornare a casa.
La durata di una blefaroplastica è variabile a seconda del tipo di intervento concordato e dalla complessità, ma generalmente va da un minimo di quaranta minuti per una blefaroplastica superiore a circa due ore e mezza per una blefaroplastica completa associata ad un lifting temporale.
Il decorso post-operatorio è caratterizzato dalla presenza di lieve edema (gonfiore) delle palpebre e delle aree limitrofe, e raramente da ecchimosi che, qualora presenti, scompariranno nel giro di sette-dieci giorni.
I punti presenti sulle palpebre vengono rimossi dopo circa una settimana, mentre quelli dovuti all’eventuale lifting temporale dovranno rimanere qualche giorno in più.
Nei giorni seguenti all’intervento, il paziente deve assumere dei farmaci per via orale (antibiotici ed antidolorifici) e irrigare gli occhi con colliri e pomate per un periodo prestabilito dal Chirurgo in base all’andamento del decorso post-operatorio.
Per la riuscita ottimale dell’intervento e per una rapida guarigione è importante che il paziente si attenga alle cure prescritte (impacchi ghiacciati, antinfiammatori, antibiotici locali e sistemici).
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE
Quanto dura una blefaroplastica nel tempo
La blefaroplastica è un intervento chirurgico che sulla maggior parte dei pazienti si esegue una sola volta nel corso della vita. Questo perché si tratta di un’operazione che viene affrontata maggiormente dopo i 50 anni di età o anche oltre, e quindi un unico intervento risolve le problematiche cutanee per tutto il resto della vita.
Come abbiamo visto, tuttavia, alcuni pazienti potrebbero avere necessità di affrontare questo intervento già in giovane età, per motivi genetici ereditari, e in questo caso è più probabile che dovranno ripeterlo almeno una seconda volta nel corso della propria vita.
Non va dimenticato, comunque, che le palpebre -come altri distretti anatomici del viso- risentono anche di influenze esterne, soprattutto legate allo stile di vita del singolo individuo (alimentazione, esposizione al sole/altri agenti atmosferici, stress, farmaci, fumo etc).
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E INFERIORE + LIFTING TEMPORALE
Affidati ad uno specialista della chirurgia palpebrale
La blefaroplastica rappresenta un intervento in grado di migliorare in modo significativo sia l’aspetto estetico sia, in molti casi, la funzionalità della regione orbitale. La correzione dell’eccesso cutaneo palpebrale, delle borse adipose e dell’eventuale ptosi delle sopracciglia consente infatti di restituire maggiore apertura ed espressività allo sguardo, alleggerendo al tempo stesso il senso di pesantezza che può interessare le palpebre superiori.
Per ottenere un risultato naturale, armonico e rispettoso delle caratteristiche del volto, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti nella chirurgia palpebrale e perioculare, in grado di valutare con precisione le necessità anatomiche e funzionali di ogni singolo paziente.