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Tossina Botulinica

Anche la Tossina Botulinica è utilizzata come i “filler” per il trattamento delle rughe; viene però impiegata soltanto per quelle della fronte, quelle tra le sopracciglia e quelle attorno agli occhi (“zampe di gallina”).
La tossina botulinica è una neurotossina, prodotta dal batterio Clostridium Botulinum, il cui meccanismo d’azione si manifesta a livello della placca neuromuscolare mediante il blocco della dismissione presinaptica dell’acetil-colina; la sua azione è quindi paralizzante a differenza di quella dei filler che è di riempimento.
Per tale motivo, infatti, la tossina botulinica, a differenza dell’acido ialuronico, non viene quindi iniettata direttamente nelle rughe ma in più punti dei muscoli ad esse sottostanti (muscolo frontale, muscolo corrugatore del sopracciglio, muscolo procero e muscolo orbicolare dell’occhio).
L’azione paralizzante di questa tossina è temporanea, dura circa quattro-cinque mesi, dopo di che, il muscolo riacquista pian piano la proprietà contrattile e le pieghe cutanee e le rughe della pelle sovrastante ricompaiono.
Per far sì che tal effetto sia quindi duraturo nel tempo, le pazienti dovranno allora sottoporsi a queste iniezioni due-tre volte l’anno.
La tossina botulinica, oltre che per il ringiovanimento del viso, a tutt’oggi viene anche utilizzata per il trattamento dello strabismo, del blefarospasmo, dell’iperidrosi ascellare e palmare, delle ragadi anali e dell’emicrania.

Il botulino: in dettaglio

Un’alternativa ai “filler”, solo però per il trattamento delle rughe della fronte, di quelle tra le sopracciglia e attorno agli occhi (“zampe di gallina”), è la TOSSINA BOTULINICA, già in uso da parecchi anni negli Stati Uniti e in molti Paesi Europei e da alcuni anni ormai utilizzata anche in Italia (2004).
RUGHE FRONTALI E GLABELLARI

RUGHE PERIOCULARI (“ZAMPE DI GALLINA”)
La tossina botulinica è una neurotossina, prodotta dal batterio Clostridium Botulinum, il cui meccanismo d’azione si manifesta a livello della placca neuromuscolare mediante il blocco della dismissione presinaptica dell’acetil-colina. Si ottiene così una denervazione chimica del muscolo con un suo rilasciamento completo, ma soltanto localizzato nella sede d’iniezione, che porta alla distensione del distretto cutaneo sovrastante e alla scomparsa delle rughe presenti. Tale denervazione è irreversibile e la ripresa del tono muscolare dopo circa quattro-cinque mesi è dovuta alla reinnervazione da parte di giunzioni mioneurali neoformate.

TOSSINA BOTULINICA

SIRINGA DA INIEZIONE

La tossina botulinica, a differenza dell’acido ialuronico, non viene quindi iniettata direttamente nelle rughe ma in più punti dei muscoli ad esse sottostanti (muscolo frontale, muscolo corrugatore del sopracciglio, muscolo procero e muscolo orbicolare dell’occhio).
PUNTI DI INIEZIONE FRONTALI

PUNTI DI INIEZIONE GLABELLARI

PUNTI DI INIEZIONE PERIOCULARI

Come detto però anche l’azione paralizzante della tossina è temporanea, dura circa quattro-cinque mesi, dopo di che, riacquistando pian piano il muscolo, la sua proprietà contrattile, ricompaiono le pieghe cutanee e le rughe.
Per far sì che tal effetto sia quindi duraturo nel tempo, le pazienti dovranno allora sottoporsi a queste iniezioni due-tre volte l’anno, ma una certa stabilità di risultato si otterrà solo dopo aver praticato regolarmente tali iniezioni almeno per otto-dieci volte.
I risultati sono visibili nel giro di qualche giorno (in genere 48-72 ore dopo le iniezioni), ma per circa una settimana, gli effetti sul viso potranno essere variabili prima di stabilizzarsi, con possibile insorgenza temporanea di asimmetrie.
A seguito delle iniezioni possono saltuariamente comparire alcuni effetti indesiderati transitori e presenti esclusivamente nei giorni immediatamente successivi al trattamento: lieve mal di testa, debolezza muscolare, dolore, bruciore, prurito, ecchimosi ed edema nelle sedi di iniezione.
La tossina botulinica, oltre che per il ringiovanimento del viso, a tutt’oggi viene anche utilizzata per il trattamento dello strabismo, del blefarospasmo, dell’iperidrosi ascellare e palmare, delle ragadi anali e dell’emicrania.